Sicurezza
Sicurezza e privacy: perché TurboFix lavora solo in locale
Nessun cloud, nessun account, nessuna profilazione. TurboFix analizza, pulisce e fa backup restando sul computer, e l'assistente lavora in locale. Qui c'è la filosofia dietro ogni funzione, e l'elenco preciso delle poche cose che escono.
Tutto resta sul computer
TurboFix è nato con un'idea semplice: il computer è di chi lo usa, e i dati che lo riguardano non devono andare da nessuna parte. Non esiste un cloud di TurboFix dove finiscono i file, non costruiamo un profilo su nessuno, non esiste nessuna profilazione e non vendiamo niente a nessuno.
Vogliamo essere precisi fino in fondo, perché "zero dati" è una frase che tanti usano senza meritarsela. Qualcosa esce, ed è giusto elencarlo per intero invece di scrivere una frase a effetto:
- L'indirizzo email lasciato per ricevere la chiave. Serve solo a spedirla e a rimandarla in caso di smarrimento. Niente newsletter, niente pubblicità, mai ceduto a nessuno.
- I dati tecnici dell'attivazione. La chiave, la versione dell'app e un'impronta del computer: 32 caratteri calcolati in modo non reversibile, dai quali non si risale né al PC né a chi lo usa. Servono a legare la licenza ai computer su cui viene attivata e a controllare che sia ancora valida.
- I rapporti di errore, attivi di serie. Solo il dettaglio tecnico del guasto, ripulito sul computer da nome utente, nome del computer e percorsi personali prima di partire. Si spengono quando si vuole.
- Le statistiche anonime, ma solo se vengono attivate: nascono spente. Quali schermate si aprono e che tipo di domanda si fa, mai il testo scritto.
- Il conteggio delle installazioni, dentro lo stesso interruttore delle statistiche: un numero casuale generato sul computer e la versione dell'app. È fisso, non cambia nel tempo: lo diciamo perché è vero, anche se suona meno bene.
- La recensione, se viene lasciata. Parte solo quando la si scrive.
Non esce nient'altro. Tutti i dettagli, con le basi giuridiche e i tempi di conservazione, sono nella Privacy.
Quando TurboFix analizza il sistema, pulisce i file inutili o crea un backup, tutte queste operazioni avvengono interamente in locale. Le informazioni sullo stato del computer, temperature, spazio disco, programmi installati, vengono lette, mostrate e restano lì. Non hanno biglietti di uscita.
Questa non è una funzione tra le tante: è il modo in cui il software è costruito dal primo giorno. La privacy non è un'aggiunta, è il punto di partenza.
Niente account: solo una chiave, via email
Per usare TurboFix non serve creare un profilo, non serve scegliere una password, non serve accettare una lista infinita di consensi. Quello che serve è una cosa sola: l'indirizzo email indicato riceve la chiave, gratis. La chiave si attiva collegandosi a internet una volta, e da lì in poi il programma funziona anche senza internet: il controllo periodico della licenza avviene quando la rete c'è, e se non riesce non succede niente.
L'email serve solo a consegnare la chiave: è l'unico modo che abbiamo per farla arrivare, e per rimandarla in caso di smarrimento. Non mandiamo newsletter non richieste, non costruiamo profili, e non c'è niente da sincronizzare con un servizio esterno perché tutto il lavoro resta sul computer.
Chi vuole contattare il supporto può scrivere a supporto@turbofix.it, ma resta una scelta, non una condizione per poter usare il software.
Dati reali, non allarmismo
TurboFix mostra ciò che il PC dice davvero, non numeri gonfiati per spaventare. Le temperature e i carichi hardware arrivano dai sensori reali della macchina, letti tramite LibreHardwareMonitor, una libreria open source usata anche dagli appassionati per monitorare i propri computer.
Lo stato del sistema viene ricostruito dai registri ufficiali di Windows e dalle informazioni che il sistema operativo stesso espone. Nessuna invenzione, nessun "3.482 errori critici" che non esistono.
TurboFix è gratuito e non ha bisogno di spingere all'acquisto: per questo può permettersi di essere onesto. Se il PC sta bene, lo dice. Se qualcosa merita attenzione, lo spiega con parole chiare. Il quadro completo è delle funzioni nella pagina funzionalità.
Analizza prima, agisci dopo
TurboFix non tocca niente senza conferma. Ogni operazione segue lo stesso ritmo: prima analizza e mostra cosa ha trovato, poi agisce solo su ciò che viene approvato.
- Si vede prima di decidere: quali file temporanei, quale cache, quanto spazio recuperabile. Niente è nascosto dietro un pulsante "ottimizza tutto".
- Punti di ripristino: prima delle operazioni più delicate, TurboFix può creare un punto di ripristino di sistema, così si può sempre tornare indietro.
- Azioni reversibili: l'approccio è pensato per non lasciare mai in un vicolo cieco.
Il controllo resta a chi usa il programma in ogni passaggio. TurboFix è uno strumento, non un pilota automatico che decide al posto di nessuno.
Le credenziali al sicuro
Per il backup verso un NAS o una cartella di rete può servire una password di accesso. Quella password non finisce mai scritta in chiaro in un file di testo o di configurazione.
Viene cifrata e conservata in modo che non sia leggibile aprendo un file con il blocco note. Resta sul computer, protetta, e serve solo a TurboFix per collegarsi al dispositivo di backup quando viene richiesto.
Le credenziali restano di chi le ha inserite: TurboFix le custodisce, non le espone e non le manda da nessuna parte.
Aggiornamenti verificati con impronta SHA-256
Quando esce una nuova versione, TurboFix la propone in una finestra chiara e la decisione di installarla resta a chi legge. Ma la sicurezza non si ferma alla conferma.
Ogni aggiornamento viene controllato con un'impronta crittografica SHA-256 prima di essere installato. In pratica TurboFix calcola l'"impronta digitale" del file scaricato e la confronta con quella attesa: se le due impronte non coincidono, l'installazione non parte. Questo protegge da download corrotti o manomessi.
Se invece è tutto in ordine, l'aggiornamento si installa e TurboFix si riapre da solo, pronto all'uso. Nessun passaggio oscuro, nessun eseguibile misterioso lanciato senza controllo.
Backup: proteggere i ricordi è sicurezza
Si parla spesso di privacy come "non far vedere i miei dati a nessuno". Ma c'è un'altra faccia altrettanto importante: non perdere i propri dati. Foto, documenti, ricordi: la vera sicurezza è avere sempre una copia.
Con TurboFix il backup è sotto il controllo di chi lo imposta, nella destinazione scelta, un NAS di casa o un disco esterno, senza appoggiarsi a servizi esterni:
- Backup con versioni: più copie nel tempo, per recuperare anche un file com'era prima.
- Immagine di sistema: una fotografia completa del PC, per ripartire in fretta se qualcosa va storto.
- Destinazione a scelta: i file restano nel posto indicato, non in un cloud altrui.
Approfondisci tutto nella pagina dedicata al backup.
Aperto a chi vuole verificare
TurboFix non chiede di fidarsi sulla parola. I registri di diagnostica sono in chiaro e restano sul computer: si aprono e si legge cosa ha fatto il software, passo dopo passo.
Ogni funzione è spiegata in modo semplice, senza gergo inutile: si sa sempre cosa si sta per fare prima di farlo. L'obiettivo è far capire il computer, non chiedere fiducia cieca in una scatola nera.
TurboFix è Made in Italy, sviluppato da Gilberti Eric, ed è gratuito. È un prodotto curato da una persona che ci mette la faccia, con l'idea che un software di manutenzione debba prima di tutto rispettarti.
Le regole scritte nero su bianco
Questa pagina racconta la filosofia di TurboFix su sicurezza e privacy: cosa fa il software e perché. Per la parte formale, dai un'occhiata all'informativa sulla privacy, dove trovi in modo puntuale come vengono trattati i dati, e ai termini di utilizzo.
Nessuna promessa di certificazioni o audit che non esistono: qui parliamo solo di ciò che TurboFix fa davvero, lavora in locale, verifica gli aggiornamenti con SHA-256, cifra le credenziali, analizza prima di pulire e offre i punti di ripristino. Tutto qui.
Trasparenza operativa
Cosa fa. E cosa non farà mai.
Messo per iscritto, voce per voce. Se un giorno cambiamo idea, questa pagina resta qui a ricordarcelo.
- Cache dei browser
- File temporanei di Windows
- Cestino e file di installazione
- Log di sistema obsoleti
- Telemetria di Windows (solo se viene attivata)
- Pulizia del registro a tappeto
- File di sistema, driver, impostazioni
- Documenti, foto, file personali
- “Boost” fittizi
- Operazioni non autorizzate da te
Nessun modello di IA: un motore a regole, sul computer
Dentro TurboFix non gira nessun modello di intelligenza artificiale. Le domande vengono riconosciute da regole scritte a mano e le risposte costruite sui valori letti in quel momento: a parità di stato del computer, la stessa domanda ottiene sempre la stessa risposta. A ogni domanda non c’è nessuna chiamata a un servizio esterno: il testo scritto e i dati del PC non escono, nemmeno verso di noi, e l’assistente funziona anche con la rete staccata. Nessun account, nessun abbonamento, nessuna profilazione.
Mettilo alla prova.
Gratuito per Windows 10 e 11. Serve solo un indirizzo email: ai primi 1000 la chiave è Premium a vita.