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Domande

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni su TurboFix. Per quello che non è trattato qui si può scrivere a supporto@turbofix.it.

L’assistente

Cosa può fare l’assistente?

Risponde a domande su quel computer usando solo quello che ha misurato: perché è lento, quanto spazio si può liberare, come stanno i dischi, cosa conviene fare adesso. E non si ferma alle parole: su richiesta genera e apre il report, esegue la pulizia (dopo una conferma data col pulsante, mai scritta) e imposta il backup con tre domande. Le operazioni che cancellano non partono mai senza conferma. Tutto il resto sta nella pagina L’assistente.

È un’intelligenza artificiale?

No, e non lo è mai per metà. Dentro non gira nessun modello di intelligenza artificiale: è un motore a regole scritte a mano, con una conoscenza curata voce per voce, che riconosce la domanda e costruisce la risposta sui valori letti in quel momento. Per questo non può inventare nulla per costruzione, non “quasi mai”: non ha niente con cui inventare. E se una domanda esce dal suo campo, come “ho un virus?”, lo dichiara invece di improvvisare.

Che PC serve per l’assistente?

Quello che serve per far girare Windows: Windows 10 o 11 a 64 bit e il runtime .NET 8, che l’installer mette da solo se manca. Non c’è nessun download aggiuntivo, nessun modello da tenere sul disco e nessun requisito di memoria in più rispetto al programma: l’assistente è dentro gli 11 MB dell’installer.

Serve internet per usare l’assistente?

Per l’uso dell’assistente no: il motore è dentro il programma e lavora anche con la rete staccata. Internet serve due volte: per attivare la licenza e per il controllo che la conferma ogni tanto, e per gli aggiornamenti di TurboFix.

Serve un account o un abbonamento per l’assistente?

No, nessuno dei due: non c’è alcun profilo da creare e nessuna password da scegliere. La licenza resta gratuita e a vita, e la chiave arriva per email. L’assistente è già dentro il programma: niente da attivare, niente da scaricare.

Da quanto tempo deve osservare il PC per essere utile?

Su spazio, avvio e salute dei dischi la risposta arriva dal primo giorno. I confronti nel tempo, per esempio “va peggio di un mese fa?”, hanno bisogno di un archivio: servono circa due settimane di osservazione e un minimo di misure raccolte in ciascuno dei due periodi da confrontare. Finché non ci sono, il confronto non viene fatto e la cosa viene dichiarata, invece di produrre una tendenza costruita su troppi pochi dati. Lo stesso vale per i dischi: prima di dichiarare che è tutto a posto attende di aver osservato abbastanza, ma se un contatore sta peggiorando la segnalazione arriva subito.

In cosa è diverso dagli altri programmi di pulizia?

In una cosa sola, ma grossa: non inventa problemi. I programmi di pulizia tradizionali contano ogni voce di registro e ogni cookie pur di mostrare un numero grosso e spaventare chi legge. TurboFix segue la regola opposta, “nel dubbio non tocca”: rimuove solo ciò che è sicuro rimuovere, e se il PC sta bene lo dichiara e si fa da parte. In più non esegue la pulizia del registro a tappeto, non installa programmi indesiderati insieme a sé, non ha popup e non rivende dati. Il confronto voce per voce è nella pagina Alternativa ai programmi di pulizia.

Costi e licenza

TurboFix è gratuito?

Sì, e in questo momento c’è di più. Come premio ai primi utenti, i primi 1000 ricevono la Premium a vita, gratis: tutte le funzioni sbloccate per sempre, e la chiave resta valida anche in futuro. Più avanti TurboFix resterà gratis nelle funzioni di base, mentre le avanzate (recupero file, backup, assistente) passeranno alla versione Premium a pagamento; ma chi prende la chiave ora la tiene a vita, gratis. Nessuna pubblicità né richieste di acquisto a ogni schermata: la filosofia è “zero fregature”. I dettagli sono nei Termini.

La licenza scade? E se la perdo?

Non scade: è gratuita e a vita, aggiornamenti compresi. In caso di smarrimento, ripetendo la richiesta dalla pagina di download con lo stesso indirizzo viene inviata di nuovo la stessa chiave, non una nuova. Se l’email non arriva, si può scrivere a supporto@turbofix.it. Tutti i dettagli sono nella pagina Licenze.

Posso usarlo al lavoro o in azienda?

Per l’uso personale non c’è alcun vincolo. Per l’impiego su più postazioni all’interno di un’azienda basta scrivere a supporto@turbofix.it: la soluzione si trova insieme.

Come ottengo assistenza?

Si può scrivere in qualsiasi momento a supporto@turbofix.it. Per proporre una funzione nuova c’è la pagina Suggerisci una modifica: leggiamo tutti i messaggi.

Sicurezza e dati

È sicuro da usare?

Sì. TurboFix agisce su file temporanei, cache, cronologie e voci non più necessarie, e mostra sempre le operazioni previste. Non esegue la “pulizia del registro” dei programmi tradizionali: solo su richiesta esplicita, dagli strumenti avanzati, può rimuovere le voci di registro rimaste orfane, con conferma e un punto di ripristino creato prima. Non modifica di nascosto il funzionamento di Windows e non installa programmi indesiderati insieme all’app. L’unico componente di terzi che entra è il driver PawnIO, che serve a leggere le temperature dell’hardware: è spiegato nella domanda “Serve installare qualcos’altro?”.

Cancellerà file importanti?

No. TurboFix è progettato per rimuovere solo elementi sicuri da eliminare, come file temporanei e cache. Non tocca documenti, foto o file personali. Prima di ogni pulizia l’elenco di ciò che verrà rimosso è visibile e controllabile.

La pulizia manda i file nel Cestino?

No, ed è giusto dirlo chiaro: i file della pulizia vengono cancellati davvero. Il motivo è che una delle categorie è proprio “svuota il Cestino”, quindi metterceli dentro non avrebbe senso. Prima di procedere TurboFix mostra cosa sta per togliere, categoria per categoria, e attende una conferma. Se il Cestino contiene file ancora utili, vanno recuperati prima.

L’assistente manda i miei dati da qualche parte?

No. L’assistente lavora dentro il computer: le domande e i contenuti del dispositivo non vengono trasmessi. Con il consenso esplicito dell’utente, e solo se attivato, viene inviata la categoria della domanda, per esempio “perché è lento”, mai il testo scritto.

Raccoglie i miei dati?

Le analisi, le operazioni di pulizia e le domande all’assistente restano sul computer: i contenuti del disco non vengono inviati da nessuna parte, e l’assistente lavora dentro il computer, senza nessun modello di intelligenza artificiale. Escono poche cose, ed è giusto elencarle:

  • l’indirizzo email lasciato per ricevere la chiave;
  • i dati tecnici dell’attivazione: la chiave, la versione e un’impronta del computer dalla quale non si risale all’utente;
  • i rapporti di errore, ripuliti dai dati personali prima di partire: attivi di serie, si spengono con un clic;
  • le statistiche anonime e il conteggio delle installazioni, solo se vengono attivate: nascono spente;
  • la recensione, se viene scritta.

Nient’altro. Tutti i dettagli, con basi giuridiche e tempi di conservazione, sono nella pagina Privacy.

Dove salva il backup, e la password dove finisce?

La destinazione si sceglie: una cartella di rete (un NAS) o un disco esterno. Se la destinazione richiede utente e password, la password viene affidata alla cassaforte di Windows: non finisce in nessun file leggibile, e l’assistente non la chiede mai nella conversazione, perché quello che si scrive lì resta a schermo. Il primo backup copia tutto, i successivi solo i file cambiati.

Installazione e aggiornamenti

Che requisiti servono?

Windows 10 o Windows 11 a 64 bit e il runtime .NET 8 Desktop di Microsoft, necessario per l’esecuzione: se non è presente, viene installato automaticamente dall’installer. Non serve un computer potente: TurboFix nasce proprio per i PC affaticati. Non serve un account, non serve una carta di credito e non viene installato nient’altro insieme.

Su quali versioni di Windows funziona?

TurboFix è pensato per Windows 10 e Windows 11, a 64 bit. Sono le versioni su cui viene sviluppato e collaudato.

Serve installare qualcos’altro?

Due componenti, installati automaticamente. Il runtime .NET 8 Desktop di Microsoft, necessario per eseguire il programma e installato solo se non è già presente. E il driver PawnIO, che serve a leggere le temperature dell’hardware: viene installato insieme a TurboFix, senza finestre; se non riesce, TurboFix si installa lo stesso e restano non disponibili le sole temperature. Non è richiesta alcuna operazione manuale.

Perché Windows mostra un avviso all’avvio dell’installer?

Può capitare che Windows SmartScreen mostri un avviso (“PC protetto da Windows”) all’avvio dell’installer. Accade perché l’app non è ancora firmata con un certificato digitale a pagamento, non perché sia pericolosa. Per procedere basta selezionare Ulteriori informazioni e poi Esegui comunque.

Come si aggiorna TurboFix?

TurboFix si aggiorna da solo: controlla se c’è una versione nuova e la propone dentro l’app, senza doverla cercare.

Se un aggiornamento non va a buon fine (capita), non si resta bloccati: basta scaricare TurboFix dal sito e reinstallarlo sopra la versione presente. Licenza, impostazioni e diario del PC restano al loro posto, e da lì in avanti gli aggiornamenti tornano automatici.

Funziona su Mac o su Linux?

No: TurboFix è scritto per Windows 10 e 11 e non esiste in versione Mac o Linux. Molte cose che fa, il diario del PC, la salute dei dischi, i programmi in avvio, sono legate al modo in cui Windows lavora, quindi non è una porta che si apre cambiando qualche riga.

Come si disinstalla?

Come qualsiasi altro programma: Impostazioni di Windows → App → TurboFix → Disinstalla. Non lascia servizi attivi e non chiede spiegazioni. Se era impostato il backup automatico, l’operazione pianificata viene tolta insieme al programma; i file già salvati restano dove sono, perché appartengono a chi li ha creati.

Può restare la cartella del programma in Programmi, con dentro i registri che TurboFix scrive mentre lavora: si cancella a mano senza conseguenze, e nella prossima versione la togliamo noi.

Domanda senza risposta?

Scrivici: legge e risponde chi sviluppa il programma, non un call center.