Vai al contenuto
TurboFix Scarica gratis

Guide

Consigli & guide

Guide pratiche, scritte in italiano semplice, per capire il PC e tenerlo in forma, con o senza TurboFix.

Perché il PC è lento? Le 7 cause vere (e cosa fare)

“Il PC è vecchio, va cambiato.” È la diagnosi più frequente, e quasi sempre è sbagliata: un computer di 5-7 anni con un disco SSD può ancora essere velocissimo. Il rallentamento quasi sempre ha cause precise e risolvibili:

  1. Troppi programmi in avvio automatico. Quasi ogni programma installato vuole partire con Windows. Dopo due anni sono una quindicina a contendersi l'accensione.
  2. Disco quasi pieno. Sotto il dieci per cento di spazio libero sul disco di sistema, Windows non ha più margine per i file temporanei e per la memoria virtuale, e il PC rallenta per questo.
  3. Disco meccanico (HDD) invece di SSD. L'unico caso in cui l'hardware c'entra davvero: il passaggio a SSD trasforma un PC.
  4. Processi voraci in background. Un aggiornamento bloccato, un antivirus che scansiona in continuo, un browser con 40 schede.
  5. Memoria RAM insufficiente per l'uso reale. 8 GB oggi sono il minimo; con molte applicazioni aperte conviene guardare quanta se ne usa davvero.
  6. Surriscaldamento. Ventole piene di polvere = CPU che si auto-rallenta per non fondere. Le temperature si possono leggere, non indovinare.
  7. Software "ottimizzatori" aggressivi. Paradossale ma vero: certi programmi che promettono miracoli girano in continuo e rallentano più di quello che risolvono.
Con TurboFix: la Dashboard mostra il punteggio di salute e indica quale di queste cause riguarda quel computer: programmi in avvio, spazio, processi, temperature reali dai sensori. Niente allarmismi: dati.

Guida completa: come velocizzare un PC lento in 7 passi →

La regola del backup 3-2-1 spiegata a chi non l'ha mai fatto

I professionisti la chiamano regola 3-2-1 ed è il modo più semplice per non perdere mai niente:

  • 3 copie dei dati (l'originale + due backup);
  • su 2 supporti diversi (es. il PC e un NAS o disco esterno);
  • di cui 1 fuori casa (un disco dai genitori, o un cloud affidabile).

Sembra tanto? Il punto vero è un altro: il backup che funziona è quello automatico. Quello "che faccio domenica" non esiste: lo dimostrano i decenni di foto perse. Serve un sistema che parta da solo, ogni giorno, senza doverselo ricordare.

E le versioni?

Il backup semplice salva dal disco rotto, ma non dall'errore umano: se la tesi viene sovrascritta con la versione sbagliata e poi parte il backup, le copie sbagliate diventano due. Per questo servono le versioni: copie datate dei file, per tornare a com'era giovedì.

Con TurboFix: si scelgono cartelle, destinazione e orario, al resto pensa il programma, ogni giorno, con le versioni dei file e, volendo, l'immagine completa del PC. Come funziona il backup di TurboFix →

Cosa sono davvero i "file temporanei" (e quanto spazio rubano)

Ogni programma, mentre lavora, appoggia file provvisori sul disco: pezzi di aggiornamenti, anteprime, cache dei browser, resti di installazioni. In teoria dovrebbero sparire da soli. In pratica restano lì per anni: su un PC usato quotidianamente si accumulano decine di gigabyte.

Sono pericolosi da cancellare?

No, a patto di sapere cosa si cancella: i file temporanei veri sono per definizione ricreabili. Il rischio è usare strumenti che, per gonfiare i numeri, includono cose che temporanee non sono (password salvate, cronologie ancora utili, file di programmi aperti).

Le regole d'oro

  • Usa strumenti che prima mostrano e poi cancellano, mai il contrario.
  • Diffida dei numeri giganti promessi in home page: lo spazio recuperabile onesto si misura, non si spara.
  • La cache dei browser si rifà da sola: cancellarla è sicuro, ma il primo caricamento dei siti sarà più lento.
Con TurboFix: la Pulizia analizza prima e mostra ogni categoria con le dimensioni reali; si spunta cosa togliere. Nessuna sorpresa, mai.

I programmi in avvio: il motivo n.1 di un boot infinito

Il PC acceso resta inutilizzabile per tre minuti? Nove volte su dieci la colpa è dei programmi in avvio automatico: software che si sono auto-iscritti alla partenza di Windows e che partono tutti insieme, contendendosi disco e CPU.

Il bello è che la maggior parte non serve subito: il launcher dei giochi, il pannello della stampante, l'assistente aggiornamenti di qualche marchio… possono benissimo partire al momento dell'uso.

Come riconoscere cosa disattivare

  • Disattiva senza paura: launcher di giochi, utility delle stampanti, "helper" e "updater" dei vari programmi.
  • Valuta: sincronizzatori cloud (se servono ogni giorno, meglio lasciarli), chat di lavoro.
  • Non toccare: antivirus, driver audio, componenti di sistema.

Nota: disattivare dall'avvio non disinstalla nulla: il programma resta lì, semplicemente non parte da solo.

Con TurboFix: la sezione Avvio automatico mostra ogni programma con la sua icona reale e da dove parte; un clic e si disattiva. E per i processi che consumano ora, c'è la sezione Processi con i componenti di sistema protetti.

Software gratis: se non paghi tu, chi paga? La questione privacy

C'è una domanda che vale per ogni software gratuito: come si mantiene? Le risposte più comuni non sono rassicuranti: pubblicità dentro il programma, "offerte" di terze parti nell'installazione, versioni Pro spinte con avvisi allarmistici (“347 PROBLEMI CRITICI!”), oppure, la peggiore, i dati degli utenti: telemetria, abitudini, statistiche di utilizzo vendute a chi le compra.

Come riconoscere un software che rispetta l'utente

  • Dice chiaramente cosa invia e a chi (meglio ancora: niente e a nessuno).
  • Non chiede un account per funzioni che non ne hanno bisogno.
  • Non usa la paura come strumento di vendita.
  • L'installazione non propone toolbar, antivirus di terzi o motori di ricerca "consigliati".
  • C'è una persona o un'azienda con nome e cognome che ci mette la faccia.

La privacy non è avere qualcosa da nascondere: è il diritto di usare il proprio computer senza che qualcuno prenda appunti.

TurboFix è la risposta a questa domanda: gratuito, tutto in locale, zero account, zero pubblicità, nessuna profilazione. Le analisi e i registri di diagnostica restano sul computer. Quello che esce è poco ed è elencato per intero nella Privacy: l'email per la chiave, i dati tecnici della licenza, i rapporti di errore ripuliti e, solo se vengono attivate, le statistiche anonime. È fatto da una persona vera a cui piace programmare, tutto qui.

Disco pieno: cosa cancellare (e cosa NON toccare mai)

La barra del disco è rossa e Windows si lamenta. Da dove si comincia? Nell'ordine giusto:

  1. File temporanei e cestino, il bottino facile: spesso 5-30 GB senza rischi.
  2. Download dimenticati, la cartella Download è il solaio del PC: ISO, installer vecchi, zip già estratti.
  3. Video e foto doppioni, i file più pesanti in assoluto; un'analisi dello spazio dice subito dove sono annidati.
  4. Programmi che non si usano più, disinstalla, non cancellare le cartelle a mano.
  5. Vecchi aggiornamenti di Windows, si puliscono con gli strumenti giusti, non a mano.

Cosa NON toccare mai a mano

  • Le cartelle Windows, Program Files e ProgramData: lì si cancella solo tramite strumenti appositi.
  • File dal nome sconosciuto: se il nome non dice niente, il posto giusto per l'eliminazione non è Esplora risorse.
  • pagefile.sys / hiberfil.sys: sono di sistema, hanno un ruolo; si gestiscono dalle impostazioni, non col canc.
Con TurboFix: Spazio disco mostra le cartelle più pesanti navigandole in sicurezza, la Pulizia si occupa di temp e cestino, e Disinstalla rimuove i programmi con tutti i residui.

Guida completa: liberare spazio su un disco C pieno →

Continua a leggere.

Le altre guide, tutte in italiano semplice e tutte gratuite.