7 passi concreti e gratuiti per rendere più veloce il tuo PC — senza formattare e senza spendere nulla.
Guida pratica · tempo richiesto ~30 minuti · difficoltà: facile
«Il PC è vecchio, va cambiato»: quasi mai è vero. Un computer anche di 5-7 anni, con un disco SSD, può ancora volare. Il rallentamento ha quasi sempre cause precise e risolvibili. Ecco come intervenire, in ordine di efficacia.
1 Disattiva i programmi in avvio automatico
È la causa numero uno di un PC lento all'accensione. Ogni software che installi tende ad auto-iscriversi alla partenza di Windows: dopo due anni ne hai una decina che si contendono disco e CPU tutti insieme.
Apri Gestione attività (Ctrl+Maiusc+Esc) → scheda App di avvio e disattiva ciò che non ti serve subito.
Cosa disattivare senza paura
Sì: launcher di giochi (Steam, Epic), utility delle stampanti, "updater" e "helper" dei vari marchi.
Valuta: sincronizzatori cloud (se li usi ogni giorno, lasciali), chat di lavoro.
No: antivirus, driver audio, componenti di sistema.
Ricorda: disattivare dall'avvio non disinstalla nulla. Il programma resta, semplicemente non parte da solo.
2 Libera spazio sul disco
Sotto il 10-15% di spazio libero, Windows fatica a respirare. Recupera spazio partendo dal facile:
File temporanei e cache: spesso 5-30 GB, ricreabili senza rischi.
Cestino: svuotalo (dopo aver controllato che non ci sia nulla di utile).
Cartella Download: il "solaio" del PC — vecchi installer, ISO, zip già estratti.
Vecchi aggiornamenti di Windows: si puliscono con gli strumenti giusti, non a mano.
Ogni programma installato occupa spazio e spesso lascia servizi attivi. Vai in Impostazioni → App → App installate, ordina per dimensione e rimuovi ciò che non apri da mesi.
Importante: disinstalla sempre dallo strumento apposito, non cancellando le cartelle a mano da Program Files (lasceresti servizi e chiavi di registro orfane).
4 Controlla i processi in background
Un aggiornamento bloccato, un antivirus che scansiona di continuo, un browser con 40 schede: sono loro a mangiarsi CPU e memoria. In Gestione attività → Processi ordina per CPU e per Memoria e vedi chi è in cima.
Chiudi solo ciò che riconosci: non terminare processi di sistema (sono protetti per un motivo).
5 Verifica le temperature
Ventole piene di polvere = CPU che si auto-rallenta per non fondersi (si chiama thermal throttling). Se il PC scalda e rallenta sotto sforzo, questa è probabilmente la causa.
Soffia via la polvere dalle prese d'aria e dalle ventole (PC spento).
Sui portatili, non usarli su letto o divano: coprono le prese d'aria.
Le temperature si leggono con i sensori, non si indovinano.
6 Aggiorna Windows e i driver
Gli aggiornamenti non sono solo sicurezza: contengono correzioni di stabilità e prestazioni. Vai in Impostazioni → Windows Update e installa tutto. Aggiorna anche i driver della scheda video dal sito del produttore.
7 Passa a un SSD (il vero salto)
Se il tuo PC ha ancora un disco meccanico (HDD), è questo il collo di bottiglia. Sostituirlo con un SSD è l'unico intervento hardware che trasforma davvero un computer: avvio in pochi secondi, programmi che si aprono all'istante. È anche l'unico passo a pagamento di questa guida — ma un SSD costa poco e vale ogni centesimo.
Fai i passi 1-6 in automatico
TurboFix analizza il PC, ti dice quale di queste cause riguarda te (avvio, spazio, processi, temperature reali) e risolve in pochi clic. Gratis, in italiano, tutto in locale.
Sì. Tutti i passi si fanno con strumenti gratuiti di Windows o con software gratuito come TurboFix. L'unico intervento a pagamento — e solo se hai ancora un HDD — è l'acquisto di un SSD.
Devo formattare il PC?
Quasi mai. La formattazione è l'ultima spiaggia: nella grande maggioranza dei casi bastano gli interventi di manutenzione qui sopra, senza perdere i tuoi dati.
I programmi "ottimizzatori" servono davvero?
Alcuni sì, se sono onesti e trasparenti. Diffida di quelli che mostrano numeri allarmistici, girano sempre in background o promettono miracoli: spesso rallentano più di quanto risolvano.