Quasi nessuno fa il backup, perché quasi tutti i programmi di backup sembrano fatti per sistemisti. TurboFix lo rende una cosa da tre scelte: cosa salvare, dove, quando. Al resto pensa lui, ogni giorno, in silenzio.
Con l'immagine di sistema attiva, TurboFix crea gli snapshot che Windows usa per le "Versioni precedenti": tasto destro su un file o una cartella → Proprietà → Versioni precedenti, e riprendi la copia di ieri. Senza aprire nessun programma.
Chi usa soluzioni tradizionali (anche professionali, come Veeam) deve aprire la console del produttore e cercare il file nei suoi archivi. Con TurboFix il recupero è integrato nel sistema che già conosci.
Il primo backup fotografa tutto; dai successivi vengono copiati solo i file cambiati: pochi secondi, non ore. Durante l'esecuzione vedi la percentuale reale di avanzamento, e alla fine l'esito è scritto chiaro in cima alla pagina: verde se tutto ok, ambra se qualche file era in uso, rosso col motivo esatto se qualcosa è andato storto.
Sovrascrivere un documento con la versione sbagliata capita a tutti. Per questo, prima di aggiornare o cancellare un file nel backup, TurboFix mette da parte la copia precedente in una cartella con la data. Tieni le ultime versioni che vuoi tu (7 giorni, 30…) e il recupero è banale: sono file normali, li apri e li copi.
Oltre ai file, TurboFix può creare l'immagine completa del PC: Windows, programmi, impostazioni, tutto. Se il disco muore o il sistema non parte più, ripristini l'intero computer com'era. È la stessa tecnologia professionale di Windows (wbadmin + VSS) — quella che, in più, ti regala le "Versioni precedenti" qui sopra.
Hai il fisso, il portatile e il PC dell'ufficio che salvano sulla stessa cartella di rete? Nessun problema: ogni computer ha la sua cartella col suo nome. Niente si mescola, niente si sovrascrive.